<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846</id><updated>2012-02-16T19:53:18.144+01:00</updated><category term='scrittolettura'/><category term='geografia'/><category term='riflessioni'/><category term='programmazione per bambini'/><category term='soluzioni'/><category term='giochi'/><title type='text'>Appunti sulla lavagna</title><subtitle type='html'>Esperienze con la WW LIM (Wiimote Whiteboard) nella scuola primaria</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>17</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-5886625482004377297</id><published>2011-11-20T00:30:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:50:10.794+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soluzioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>LIM "fai da te" e open source</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qP9q9nxrf5U/TuPhnTvAl5I/AAAAAAAAAQI/IE6M6ThE41U/s1600/b25.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" src="http://1.bp.blogspot.com/-qP9q9nxrf5U/TuPhnTvAl5I/AAAAAAAAAQI/IE6M6ThE41U/s200/b25.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando, nel settembre del 2009 iniziai a lavorare con una classe prima, attualmente una terza, già dai primissimi giorni portai a scuola il mio Kit Wiidea. Da allora ho sempre utilizzato un &lt;i&gt;mio &lt;/i&gt;proiettore, un &lt;i&gt;mio&lt;/i&gt; portatile e il famoso Wiimote da 40 euro.&lt;br /&gt;La scelta fu soprattutto dettata da motivi di semplice “fretta”. Iniziavo infatti un nuovo ciclo di cinque anni, probabilmente l'ultimo del mio percorso di maestro, e non volevo proprio perdermi l'occasione di sperimentare per un intero ciclo questa nuova tecnologia.&lt;br /&gt;A due anni e mezzo di distanza, a metà percorso dell'intero ciclo quinquennale, la scelta si è rivelata assolutamente necessaria e giusta.&lt;br /&gt;Se avessi deciso di aspettare il cammino burocratico-istituzionale, solo da pochi mesi potrei adesso utilizzare, una volta o due la settimana, l'unica LIM attualmente presente nella mia scuola e immancabilmente sistemata in uno spazio comune anziché in un'aula.&lt;br /&gt;Probabilmente ci avrei anche rinunciato, dato che la LIM in questione si trova esattamente nel punto più lontano dalla mia aula, a due piani e due corridoi di distanza...&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-LJh3FY1A6Z8/TuPhybG3iwI/AAAAAAAAAQQ/ycrsG8FtCXM/s1600/b12.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In ogni caso questa sorta di sperimentazione artigianale con il kit Wiidea, di cui questo stesso blog riporta alcuni momenti (per me) significativi, si è arricchita spesso e volentieri di momenti di scambio con altri insegnanti che facevano la stessa esperienza.&lt;br /&gt;Innanzitutto il gruppo &lt;a href="http://serviziomarconi.istruzioneer.it/wiidea/index.php" target="_blank"&gt;Wiidea di Bologna&lt;/a&gt;, il primo con cui sono entrato in contatto e grazie al quale ho imparato a connettere il Wii al computer e a gestirlo secondo le mie esigenze d'aula. Poi altri insegnanti in rete, su Facebook o su altri social network...&lt;br /&gt;Tra gli altri sono anche entrato in contatto con il gruppo &lt;a href="http://www.wiild.it/" target="_blank"&gt;Wii Lavagna Digitale di Trento&lt;/a&gt;, un gruppo molto attivo che propone l'utilizzo delle lavagne digitali supportato da&lt;span style="color: black;"&gt; &lt;i&gt;software&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;open source&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Al di là di ogni considerazione di carattere economico e burocratico (avete provato in questo periodo di tagli a chiedere alla vostra scuola l'acquisto di licenze Windows per un laboratorio costituito da pc "donati"?), mi sono via via convinto che il compagno ideale della lavagna "fai da te", e forse anche delle altre LIM, è proprio il &lt;i&gt;software&lt;/i&gt; &lt;i&gt;open source&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sempre evitato di impegolarmi in polemiche di tipo "ideologico" che hanno coinvolto insegnanti fautori e contrari all'&lt;i&gt;open source&lt;/i&gt;. a scuola, ritenendo che interesse primario della scuola e dei suoi utenti fosse costituito solamente dalla qualità didattica ed educativa dei materiali che vi si introducono e dalla loro usabilità e comodità d'uso. Ma proprio per questo ho cominciato ad apprezzare per esempio &lt;a href="http://sankore.org/" target="_blank"&gt;Sankoré&lt;/a&gt;, un programma autore &lt;i&gt;free &lt;/i&gt;e multipiattaforma, per lavagne digitali che permette di superare il noto problema della differenza di formato degli svariati programmi autore legati alle varie marche di LIM. Niente più codici, licenze, procedure di attivazione ecc. Ogni insegnante può scaricare e installare Sankoré e scambiare materiali con i colleghi.&lt;br /&gt;Non è un fatto da poco.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-LJh3FY1A6Z8/TuPhybG3iwI/AAAAAAAAAQQ/ycrsG8FtCXM/s1600/b12.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-LJh3FY1A6Z8/TuPhybG3iwI/AAAAAAAAAQQ/ycrsG8FtCXM/s1600/b12.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In tema di comodità e funzionalità non posso poi non segnalare &lt;a href="http://wiildos.wikispaces.com/" target="_blank"&gt;WiiLDOs&lt;/a&gt;, un vero e proprio sistema operativo, anche portabile, che contiene tutto quanto serve per far funzionare una WiiLD e, dall'ultima versione, anche alcune lavagne commerciali.&lt;br /&gt;WiildOS è una distribuzione GNU/Linux live installabile e basata su Lubuntu, la versione leggera di Ubuntu, adatta anche a macchine datate.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Y07YiEyQeM8/TuPib-nRTcI/AAAAAAAAAQY/qAdHmaVe55k/s1600/b24.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-Y07YiEyQeM8/TuPib-nRTcI/AAAAAAAAAQY/qAdHmaVe55k/s1600/b24.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Come altri CD Live (o pennette USB Live) permette una prova senza rischio di modifiche sul proprio pc Windows.&lt;br /&gt;Oltre all'ormai tradizionale repertorio di &lt;i&gt;software free &lt;/i&gt;per la didattica (contiene anche &lt;a href="http://scratch.mit.edu/" target="_blank"&gt;Scratch&lt;/a&gt;), di &lt;i&gt;software &lt;/i&gt;per la navigazione, l'ufficio, l'&lt;i&gt;editing &lt;/i&gt;grafico audio e video, WiildOS si caratterizza per i &lt;i&gt;software &lt;/i&gt;di gestione del Wiimote e per la nutrita serie di strumenti specifici per tutte le lavagne digitali. Ovviamente Sankoré, ma anche &lt;a href="http://code.google.com/p/ardesia/" target="_blank"&gt;Ardesia&lt;/a&gt;, un comodissimo sistema di annotazione a schermo, oltre ai "faretti" e alla tastiera virtuale.&lt;br /&gt;Grazie alla sua portabilità (sta anche su pennetta) può diventare uno strumento indispensabile per l'insegnante, soprattutto in un periodo in cui le LIM del piano ministeriale sono poche e quasi sempre sistemate in spazi comuni anziché dove dovrebbero stare (in aula).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-5886625482004377297?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/5886625482004377297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/11/lim-fai-da-te-e-open-source.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/5886625482004377297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/5886625482004377297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/11/lim-fai-da-te-e-open-source.html' title='LIM &quot;fai da te&quot; e open source'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qP9q9nxrf5U/TuPhnTvAl5I/AAAAAAAAAQI/IE6M6ThE41U/s72-c/b25.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-9175742330038390866</id><published>2011-07-22T22:00:00.000+02:00</published><updated>2011-12-11T18:47:59.538+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Corsi LIM</title><content type='html'>Mi accorgo solo adesso, a più di un mese dai saluti vacanzieri ai bambini, che non scrivo più su questo blog da Natale.&lt;br /&gt;A dir la verità di appunti e resoconti ne avrei avuti non pochi: dall'uso (quasi) sistematico di &lt;span style="font-style: normal;"&gt;Google Docs&lt;/span&gt; da parte dei bambini con un account unico, che ha reso più facile, razionale ed efficace il lavoro di raccolta e correzione delle loro produzioni, alla graduale sostituzione degli ambienti Windows per la LIM con equivalenti, e spesso migliori, ambienti &lt;i&gt;free &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;i&gt; open, &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Ubuntu e &lt;a href="http://open-sankore.org/" target="_blank"&gt;Sankoré &lt;/a&gt;soprattutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma il fatto di essere contemporaneamente impegnato, come tutor, in tre corsi ministeriali del Piano LIM, mi ha letteralmente rubato il poco tempo libero a disposizione. Sono a malapena riuscito a raccogliere alla meno peggio alcuni materiali su un &lt;a href="https://sites.google.com/site/sclopis2a/" target="_blank"&gt;sito di lavoro della classe&lt;/a&gt;, anche questo su Google Sites.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nN8_z59SZm0/TuPdfZD58pI/AAAAAAAAAQA/7BRWT2FNSSs/s1600/b10.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="244" src="http://1.bp.blogspot.com/-nN8_z59SZm0/TuPdfZD58pI/AAAAAAAAAQA/7BRWT2FNSSs/s320/b10.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In aula, comunque, anche quest'anno il mio lavoro si è servito quotidianamente della LIM nella sua versione artigianale WW (Wiimote Whiteboard). Tra l'altro un carrellino porta TV, donato dai genitori, ha completato il kit rendendo ancora più veloce e semplice l'allestimento quotidiano.&lt;br /&gt;Inevitabile, a questo punto, qualche riflessione consuntiva basata sul confronto tra l'esperienza diretta, come insegnante, e i problemi rilevati dai colleghi che ho incontrato nei corsi del Piano nazionale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;In linea generale direi che esiste una gran difficoltà da parte degli insegnanti a pensare alla LIM come ad uno strumento quotidiano, amichevole e facilitante... Nella gran parte dei casi i maestri che ho incontrato erano colleghi seri, preparati e con un certo bagaglio di &lt;/span&gt;&lt;i&gt;know how&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; didattico. Eppure le perplessità, le incertezze, e a volte le resistenze più o meno dichiarate non hanno aspettato a venir fuori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ciò è apparso, almeno a me, dovuto molto più a cause oggettive che non a supposti atteggiamenti di “resistenza culturale al digitale”.&lt;br /&gt;Probabilmente anche l'organizzazione stessa dei corsi con l'inevitabile carico burocratico fiscale (sostanzialmente i problemi sul tracciamento delle attività online) ha avuto la propria responsabilità, ma i problemi più grossi sono sembrati quelli sul piano logistico – organizzativo.&lt;br /&gt;Basti pensare che, dato generale in tutto il Piemonte, le poche lavagne arrivate nelle scuole (quasi sempre solo una per Istituto) in tre casi su quattro sono state sistemate in spazi comuni, anziché in aula. Chiaro che se un insegnante non può disporre quotidianamente di uno strumento, non può arrivare a pensarlo come un mezzo amichevole e facilitante...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Non pochi poi i casi di malfunzionamento dei kit installati. Alle volte proprio la lavagna, qualcuna arrivata addirittura ammaccata, qualche volta il proiettore (non proprio il massimo i “&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Wide&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;” forniti dalle varie gare di appalto), più spesso la configurazione dei vari &lt;/span&gt;&lt;i&gt;software&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; compresi nel Kit (un incubo per molti colleghi quel &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Deep Freeze&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; per il ripristino istantaneo del sistema, visto che nessuno aveva spiegato loro che quando lo si usa bisogna stoppare gli aggiornamenti automatici d Windows).&lt;br /&gt; Inoltre la babele dei cosiddetti &lt;/span&gt;&lt;i&gt;software &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;autore.&lt;br /&gt; Questi sono sostanzialmente software di presentazione del tipo &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Power Point&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;, progettati apposta per le lavagne. Sono cosa distinta dai &lt;/span&gt;&lt;i&gt;driver&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; di gestione del dispositivo lavagna anche se le ditte produttrici in molti casi li distribuiscono abbinati.&lt;br /&gt; Ciascuna marca commerciale di LIM ha il proprio. Tecnicamente, dato che stanno su un computer, tutti i software autore “girano” con tutte le lavagne (non sono infatti i &lt;/span&gt;&lt;i&gt;driver&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; di gestione), ma da un punto di vista legale solo la scuola proprietaria della singola lavagna ha la licenza di utilizzo di quel particolare &lt;/span&gt;&lt;i&gt;software&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;...&lt;br /&gt; Ciascun &lt;/span&gt;&lt;i&gt;software&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; autore salva i file in un formato proprio che è poco o per niente compatibile con quelli dei prodotti concorrenti. Alle volte i file salvati da una certa versione sono addirittura incompatibili con le versioni precedenti dello stesso &lt;/span&gt;&lt;i&gt;software&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;.&lt;br /&gt; Insomma, per un insegnante che dispone di una certa lavagna è impossibile utilizzare i &lt;/span&gt;&lt;i&gt;file&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; di un collega che usa invece una lavagna di marca differente.&lt;br /&gt; Lavagne non sempre funzionanti, non sempre disponibili, complesse procedure di attivazione dei &lt;/span&gt;&lt;i&gt;software&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; con codici che non si sa bene chi debba distribuire... In questo intrico tecnologico le risorse di tempo per dedicarsi attivamente ai contenuti dei percorsi didattici possibili si riducono drasticamente.&lt;br /&gt; Ce ne sarebbe abbastanza per abbandonare del tutto i vari &lt;/span&gt;&lt;i&gt;software&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; autore e passare ad equivalenti prodotti &lt;/span&gt;&lt;i&gt;free&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; (ne esistono e anche di buona qualità).&lt;br /&gt; Invece questo non succede. Nel pensare comune dei colleghi imparare a usare la lavagna equivale ad imparare a usare il &lt;/span&gt;&lt;i&gt;software&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; autore relativo ad una certa marca commerciale. Nell'&lt;/span&gt;ambito dei miei corsi queste almeno sono state le richieste esplicite dei corsisti.&lt;br /&gt;Esiste dunque una chiara sopravvalutazione dei sistemi autore. Questi, in fondo non rispondono ad una logica di servizio per la scuola, ma ad una logica di concorrenza commerciale. C'è da domandarsi se tutto questo nasca dalla testa degli insegnanti, dal come i corsi sono organizzati, dal comportamento dei tutor come me...&lt;br /&gt;Il problema rimane aperto.&lt;br /&gt;Certo è che, su tale questione, una parola chiarificatrice da parte del Ministero o dell'ANSAS (l'agenzia nazionale che organizza i corsi) sarebbe la benvenuta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-9175742330038390866?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/9175742330038390866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/07/corsi-lim.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/9175742330038390866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/9175742330038390866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/07/corsi-lim.html' title='Corsi LIM'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nN8_z59SZm0/TuPdfZD58pI/AAAAAAAAAQA/7BRWT2FNSSs/s72-c/b10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-2747143358011016338</id><published>2010-12-29T01:30:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:41:55.116+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittolettura'/><title type='text'>Ancora i testi liberi</title><content type='html'>Da un po' di tempo i bambini della mia seconda dimostrano un interesse spontaneo per la stesura dei testi liberi, soprattutto per l'invenzione di storie fantastiche.&lt;br /&gt;Senza che sia io a chiederlo, mi consegnano spesso fogli volanti scritti in stampatello maiuscolo (ma qualcuno anche in corsivo).&lt;br /&gt;Si tratta di storie per lo più inventate, scritte in momenti &lt;i&gt;liberi&lt;/i&gt;, non organizzati come l'intervallo e i momenti in cui si attende che i compagni abbiano finito un'esercitazione o una verifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-h7OHkzg9rcM/TuPbd1KwPlI/AAAAAAAAAPo/IJFxusIYJI8/s1600/b8.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-h7OHkzg9rcM/TuPbd1KwPlI/AAAAAAAAAPo/IJFxusIYJI8/s320/b8.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'attenzione per l'ortografia non è proprio al massimo, ma si nota un certo sforzo di costruire una trama avvincente e originale, che catturi il potenziale lettore.&lt;br /&gt;Qualcuno dei più produttivi ha iniziato spontaneamente. Poi ho avuto la buona idea di leggere qualche testo a tutta la classe. In alcuni casi, con le storie illustrate tipo fumetto, di proiettarli sulla lavagna. Da allora si è diffusa questa preziosa abitudine. Scrivere al di fuori dell'attività programmata di lingua, per il piacere di farlo.&lt;br /&gt;I bambini sembrano molto colpiti dal fatto che le storie mi interessano realmente, dato che raccolgo tutto ciò che producono: testi e disegni, anche ciò che potrebbe finire nel cestino, e che poi leggo tutto, velocemente e in silenzio, in presenza dell'autore, chiedendo spesso spiegazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tutti, naturalmente, scrivono con la stessa frequenza e con la stessa abbondanza, ma si può dire che tutti, in un modo o nell'altro, siano interessati a questo modo informale di esprimersi e comunicare.&lt;br /&gt;Ho pensato allora di dare spazio a questo interesse recuperando una dimensione collettiva di riflessione sulla scrittura, sia per quanto riguarda l'ortografia, sia per quanto riguarda lo stile.&lt;br /&gt;La lavagna digitale ancora una volta si è dimostrata uno strumento prezioso.&lt;br /&gt;In alcuni casi l'autore del testo &lt;i&gt;detta &lt;/i&gt;ad un compagno seduto al computer collegato alla WWLim il proprio testo, inventato sul momento. In altri casi sono io a dettare a tutta la classe il testo del manoscritto originale che tengo in mano. In altri casi ancora, partendo dal manoscritto, invito tutti ad inserire chiarimenti e aggiunte e a proporre espansioni del testo o piccole modifiche che non ne snaturino il senso.&lt;br /&gt;Sempre, comunque, l'alunno seduto al computer scrive sulla lavagna ed i compagni scrivono sul proprio quaderno di lingua, avendo così l'occasione di confrontare via via la correttezza dell'ortografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io invece sto sempre di fianco alla lavagna per aiutare chi scrive al pc e approfitto per dare qualche spiegazione sulle pratiche tipografiche della scrittura elettronica: l'a capo automatico, la formattazione, gli spazi vuoti, la posizione della punteggiatura, l'uso dei tasti &lt;i&gt;Canc &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;Backspace&lt;/i&gt;, delle &lt;i&gt;freccette&lt;/i&gt;...&lt;br /&gt;L'uso della lavagna ha anche il vantaggio di poter coinvolgere i bambini che hanno ancora qualche difficoltà nella lettura. Il dettato si può interrompere e qualche domanda con l'uso del &lt;i&gt;faretto &lt;/i&gt;può darmi modo di verificare il livello di competenza raggiunto.&lt;br /&gt;In ogni caso l'occasione è buona per condividere il senso di ciò che si va scrivendo, per fare patrimonio lessicale comune di alcune parole non ancora conosciute da tutti e talvolta l'apertura della ricerca immagini di Google può chiarire molto meglio delle parole.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BU0leYjx7PA/TuPbpUQyoMI/AAAAAAAAAPw/CdY2FRohty4/s1600/b1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="262" src="http://4.bp.blogspot.com/-BU0leYjx7PA/TuPbpUQyoMI/AAAAAAAAAPw/CdY2FRohty4/s320/b1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non so se questa pratica si possa definire stesura di un testo collettivo, ma mi sembra che renda molto sul piano dello sviluppo delle competenze di tutti quanti. Soprattutto vale il fatto che il problema delle difficoltà ortografiche viene affrontato in un contesto vivo, espressione autentica dei pensieri dei bambini.&lt;br /&gt;In questo modo abbiamo scritto quattro storie che hanno poi costuituito un &lt;a href="http://www.rabbone.it/blog_google/storie_natale.pdf" target="_blank"&gt;libretto &lt;/a&gt;distribuito ai genitori in occasione della festa per Natale.&lt;br /&gt;Storie naturalmente arricchite con disegni ad hoc, fatti a mano, poi scannerizzati e colorati al computer in laboratorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-2747143358011016338?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/2747143358011016338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/12/ancora-i-testi-liberi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/2747143358011016338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/2747143358011016338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/12/ancora-i-testi-liberi.html' title='Ancora i testi liberi'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-h7OHkzg9rcM/TuPbd1KwPlI/AAAAAAAAAPo/IJFxusIYJI8/s72-c/b8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-8095581905978895874</id><published>2010-11-07T22:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:32:40.288+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giochi'/><title type='text'>Giochi didattici</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-J7dLL6yp3wA/TuPZzIflxoI/AAAAAAAAAPY/1OBh7hkf9Vo/s1600/b17.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-J7dLL6yp3wA/TuPZzIflxoI/AAAAAAAAAPY/1OBh7hkf9Vo/s1600/b17.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per un insegnante recuperare l'esperienza passata alle volte può essere molto utile. Dopo molti anni passati in laboratori più o meno “informatici” con i bambini della scuola elementare, mi sono convinto che la dimensione di gioco e in particolare l'ambiente di alcuni giochi didattico-educativi particolarmente ben fatti e coinvolgenti hanno un&amp;nbsp; effetto decisamente positivo sul processo di sviluppo cognitivo.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-OFDnhbh2HcY/TuPZ_yFDtuI/AAAAAAAAAPg/aEyXvGyHVLw/s1600/b21.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="245" src="http://3.bp.blogspot.com/-OFDnhbh2HcY/TuPZ_yFDtuI/AAAAAAAAAPg/aEyXvGyHVLw/s320/b21.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'assenza di aspetti troppo “scolastici” riferibili alla pur necessaria attività esecutiva sulla carta (formalismo, ordine, pulizia...) e l'immediato coinvolgimento sul piano dell'attenzione e della motivazione rendono possibile, dopo l'esperienza di gioco individuale (un'esperienza di vero e proprio problem solving), un momento di recupero dell'esperienza stessa in forma collettiva e condivisa... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho così recuperato, già dalla fine dell'anno scorso, tre “classici” giochi per bambini al computer, che, almeno nella mia esperienza diretta, hanno fatto “epoca”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'isola della fantasia&lt;/b&gt; della &lt;a href="http://www.microworlds.com/" target="_blank"&gt;LCSI,&lt;/a&gt;&lt;b&gt; Il gioco della Logica&lt;/b&gt; (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Logical_Journey_Of_The_Zoombinis" target="_blank"&gt;Logical Journey of Zoombinis&lt;/a&gt;) e il conosciutissimo &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Incredible_Machine_%28game%29" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;The incredible machine&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; in una delle sue innumerevoli versioni.&lt;br /&gt;Tutti e tre i giochi, in modi e con strumenti assai diversi tra loro affrontano il tema della logica e del problem solving.&amp;nbsp; Non vi è un obiettivo dichiarato e definito, ma l'ambiente spinge a porsi degli interrogativi (come si fa a...?) e a cercare le risposte interrogando i compagni che fanno le stesse esperienze.&lt;br /&gt;La condivisione sulla lavagna digitale diventa allora un momento importantissimo sia di ragionamento collettivo, sia di espressione linguistica. Se quest'attività non pretende di sostituire l'esperienza individuale al computer, che rimane essenziale, ma le si aggiunge in modo complementare, dà modo all'insegnante (e, in fondo, anche ai bambini stessi) di capire quali sono i livelli di maturazione raggiunti a livello di ragionamento logico e di strategie euristiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object align="middle" height="289" width="480"&gt;&lt;param name="quality" value="high" /&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent" /&gt;&lt;param name="scale" value="showall" /&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xdb9xz?additionalInfos=0" /&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;embed allowscriptaccess="always" height="289" quality="high" scale="showall" src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xdb9xz?additionalInfos=0" type="application/x-shockwave-flash" width="480" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/xdb9xz_pc-the-incredible-machine-3_videogames"&gt;[PC] The Incredible Machine 3&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Caricato da &lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/skaradams"&gt;skaradams&lt;/a&gt;. - &lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/it/channel/videogames/featured/1"&gt;Scopri altri video dedicati ai giochi.&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;“L'isola della fantasia” attualmente è anche utilizzato sulla lavagna durante l'intervallo come gioco “libero”.&lt;br /&gt;“Il gioco della logica” data la risoluzione del proiettore non riesce a “girare” sulla WWLim che abbiamo in aula. Ne abbiamo allora approfittato per testare la nuova Lim Smart che è appena stata consegnata alla scuola nell'ambito del Piano di Diffusione nazionale.&lt;br /&gt;“The incredible machine” lo presenterò presto...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-8095581905978895874?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/8095581905978895874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/11/giochi-didattici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/8095581905978895874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/8095581905978895874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/11/giochi-didattici.html' title='Giochi didattici'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-J7dLL6yp3wA/TuPZzIflxoI/AAAAAAAAAPY/1OBh7hkf9Vo/s72-c/b17.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-6684378918322600396</id><published>2010-05-02T17:30:00.000+02:00</published><updated>2011-12-11T18:44:22.257+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geografia'/><title type='text'>Camminare per Torino</title><content type='html'>Da poco tempo mi sono accorto che tra i Livelli di &lt;a href="http://earth.google.com/intl/it/" target="_blank"&gt;Google Earth&lt;/a&gt; è possibile selezionare la casellina "Street view".&lt;br /&gt;Si possono così percorrere virtualmente molte strade di città grandi e piccole attraverso una serie incredibile di fotografie panoramiche scattate a poche decine di metri l'una dall'altra.&lt;br /&gt;Si creano allora mappe "analogiche" che non solo riproducono passo passo un qualsiasi percorso, ma consentono anche al "viaggiatore" di guardarsi intorno mentre "cammina".&lt;br /&gt;Naturalmente non ho aspettato molto e, alla prima occasione, ai bambini ho fatto ripercorrere sulla lavagna un tragitto a piedi che abbiamo fatto tutti insieme in occasione del ritorno da una visita a Palazzo Madama.&lt;br /&gt;Li ho anche chiamati alla lavagna, invitandoli a guardarsi intorno, a riconoscere vie, negozi e monumenti, in qualche caso a fare vedere a tutti il portone della propria casa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0Lt141gRDhQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="385" src="http://www.youtube.com/v/0Lt141gRDhQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Uno dei capisaldi concettuali che è rimasto fortemente impresso nella mia memoria da quando, nell'86 - '87, frequentai i corsi di formazione sui Programmi della scuola elementare del 1985 è l'idea che le primissime attività di geografia e di storia dovrebbero essere saldamente ancorate all'esperienza concretamente vissuta dai bambini.&lt;br /&gt;I percorsi a piedi da casa a scuola, la conoscenza delle strade del quartiere, l'ubicazione della propria casa per geografia, i vecchi giocattoli o le vecchie fotografie per storia, dovrebbero essere tra i materiali di base su cui iniziare a lavorare per consentire lo sviluppo dei concetti di spazio e di tempo al di là delle trasmissioni nozionistiche.&lt;br /&gt;Un'idea profondamente innovativa che segnava in modo deciso la distanza culturale - pedagogica dai precedenti Programmi del '55&lt;br /&gt;Ai tempi dei Programmi dell'85 non c'erano certo Google Earth e Lavagne Digitali a disposizione e i primi computer facevano, solo in quegli anni, il primo timidissimo ingresso nella scuola.&lt;br /&gt;Oggi, se da una parte disponiamo di nuove tecnologie a basso prezzo (o addirittura gratuite come Google Earth), dall'altra non possiamo contare su un'evoluzione altrettanto rapida delle idee pedagogiche.&lt;br /&gt;I Programmi dell'85 "distano" 30 anni dai precedenti.&lt;br /&gt;Nel 2010, a 25 anni di distanza, possiamo contare solamente su una serie di "Indicazioni" (non più Programmi), piuttosto vaghe e confuse, sovente rimaneggiate per i cambi di governo. Indicazioni in cui, rispetto ai Programmi dell'85, le novità sostanziali sono piuttosto poche e che si riducono spesso a riformulazioni arzigogolate di vecchi concetti. &lt;br /&gt;Che peccato!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-6684378918322600396?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/6684378918322600396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/05/camminare-per-torino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/6684378918322600396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/6684378918322600396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/05/camminare-per-torino.html' title='Camminare per Torino'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-8422610275461946189</id><published>2010-04-02T13:30:00.000+02:00</published><updated>2011-12-11T18:31:24.725+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittolettura'/><title type='text'>I testi liberi</title><content type='html'>Uno degli allievi "diretti" di C. Freinet, Paul Le Bohec, nella sua &lt;a href="http://www.edizionijunior.com/schedalibro.asp?ID=4423" target="_blank"&gt;proposta di metodo naturale&lt;/a&gt; sostiene che, in una certa forma, l'imparare a scrivere viene prima dell'imparare a leggere. Non è tanto vero che se si impara a leggere si impara anche a scrivere; è piuttosto vero l'inverso: se si diventa capaci di esprimere i propri pensieri si diviene anche capaci di interpretare quelli di altri.&lt;br /&gt;Tanto è vero che all'espressione "lettoscrittura" l'autore sembra preferire l'espressione "scrittolettura".&lt;br /&gt;Sono portato, dalla mia (modesta) esperienza diretta, a dargli piena ragione, almeno per quanto riguarda i primi anni di scuola.&lt;br /&gt;Ma l'idea di "metodo naturale" non deve trarre in inganno. Come lo stesso Le Bohec afferma, l'imparare a scrivere non è un processo semplice e spontaneo.&lt;br /&gt;A scuola occorre un'attività frequente, quasi quotidiana, per arrivare a saper ordinare i propri pensieri e, al di là delle difficoltà ortografiche, saperli depositare ordinatamente sul foglio.&lt;br /&gt;E' questo il motivo per cui, con i miei bambini di prima, vorrei poter dedicare più tempo alla scrittura dei testi liberi.&lt;br /&gt;Tuttavia sono anche convinto che lo scrivere un testo, senza leggerlo ai compagni che lo commentino, senza una condivisione del senso di segni, parole, frasi ed espressioni rischi di rimanere un pedante esercizio "scolastico"...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-10rXPqgew1c/TuPWEe6uekI/AAAAAAAAAPA/hRS_BIa7txc/s1600/b11.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-10rXPqgew1c/TuPWEe6uekI/AAAAAAAAAPA/hRS_BIa7txc/s640/b11.jpg" width="353" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nella nostra classe la scrittura a mano, in stampatello maiuscolo o in corsivo, secondo le preferenze individuali, su semplici fogli bianchi, senza badare troppo all'ordine, è un'attività piuttosto veloce e sempre molto gradita.&lt;br /&gt;Segue spesso una fase sui computer del laboratorio, con i bambini a disposti a coppie, in cui i testi individuali vengono trascritti, con un bambino che legge e detta e l'altro che scrive (e con frequente inversione dei ruoli). E' l'occasione per un primo chiarimento, per un aiuto ortografico, per aggiungere o modificare elementi, per un abbellimento dell'aspetto grafico, per sperimentare i cambi di caratteri...Successivamente raccolgo i testi e li porto in aula per proiettarli sulla lavagna.&lt;br /&gt;L'autore siede di fronte al computer collegato. O va alla lavagna per usare la tastiera a schermo. Con l'indispensabile partecipazione attiva dei compagni si procede così alla "correzione", o meglio al miglioramento, del testo. Si discute sia del significato di ciò che l'autore intendeva esprimere - è l'autore naturalmente ad avere l'ultima parola -, sia della comprensibilità, sia dell'ortografia...&lt;br /&gt;Un'attività lunga e faticosa, ma sono convinto che ne valga la pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-IEBUYqwVU6E/TuPWYIaonfI/AAAAAAAAAPI/RI8UpW_ErHc/s1600/b15.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="223" src="http://1.bp.blogspot.com/-IEBUYqwVU6E/TuPWYIaonfI/AAAAAAAAAPI/RI8UpW_ErHc/s400/b15.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rt9S5Z9TA2Q/TuPWgz62skI/AAAAAAAAAPQ/YIJvUl14EyE/s1600/b6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-rt9S5Z9TA2Q/TuPWgz62skI/AAAAAAAAAPQ/YIJvUl14EyE/s640/b6.jpg" width="444" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-8422610275461946189?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/8422610275461946189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/04/i-testi-liberi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/8422610275461946189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/8422610275461946189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/04/i-testi-liberi.html' title='I testi liberi'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-10rXPqgew1c/TuPWEe6uekI/AAAAAAAAAPA/hRS_BIa7txc/s72-c/b11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-2231330297478236080</id><published>2010-03-03T00:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:31:24.717+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittolettura'/><title type='text'>Il passaggio al corsivo</title><content type='html'>Dopo le vacanze di Natale "si passa al corsivo".&lt;br /&gt;Questa la prassi in molte classi prime italiane.&lt;br /&gt;In linea di massima sono piuttosto restio ad affrettare i tempi. Preferisco, nei primi tempi, lavorare sui meccanismi cognitivi che si appropriano via via delle complicate corrispondenze tra fonemi e grafemi.&lt;br /&gt;Insomma prima di tutto imparare a leggere e a scrivere comprendendo il funzionamento del codice e delle convenzioni dello scritto, il che non è mai da dare per scontato.&lt;br /&gt;Si lavora molto su testi liberi, spontanei, brevi o lunghi, secondo la voglia e le capacità di ciascuno.&lt;br /&gt;I testi si scrivono su fogli bianchi senza badare troppo all'ordine, concentrandosi soprattutto sul senso e sulla costruzione della frase. Si scrive così come si è capaci, con lo stampatello maiuscolo.&lt;br /&gt;Poi si leggono insieme (alla "lavagna", naturalmente) si commentano, si correggono.&lt;br /&gt;Quasi sempre si ricopiano sul quaderno, facendo un po' più attenzione alla comprensibilità grafica, sempre usando lo stampatello maiuscolo, su pagine a quadretti da 1 cm di lato.&lt;br /&gt;Alle volte, quando si può, si va in laboratorio a scrivere sui computer usando il bellissimo &lt;a href="http://wiki.ooo4kids.org/index.php/Main_Page" target="_blank"&gt;Ooo4Kids&lt;/a&gt;, appena uscito. E il passaggio allo stampatello minuscolo è quasi impercettibile...&lt;br /&gt;Ma il corsivo?&lt;br /&gt;Tenderei a rimandare ancora; alcuni in classe non leggono ancora e non si servono della scrittura per esprimere un pensiero proprio, nemmeno se semplice.&lt;br /&gt;Ma molti si aspettano di iniziare. Non parlo dei genitori, parlo dei bambini stessi.&lt;br /&gt;E' una classe di bambini svegli e vivaci. Sanno che il corsivo esiste. E' la scrittura dei grandi, dei genitori, dei fratelli più grandi. Hanno fretta di imparare e mi chiedono di cominciare.&lt;br /&gt;Sono interessati perfino ai moduli compilati con la mia grafia frettolosa e disordinata. Qualcuno mi chiede addirittura cosa c'è scritto sulla domanda che devo consegnare in segreteria.&lt;br /&gt;E allora decido di uniformarmi alla prassi della prima.&lt;br /&gt;Ma l'introduzione del corsivo sarà soprattutto uno studio della grafia. Per la prima stesura di un testo libero ciascuno sarà ancora libero di usare i caratteri che preferisce. Se si scrive pensando a ciò che si ha da dire è meglio avere non avere problemi aggiuntivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt; &lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y-Of4_L1uwo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" /&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt; &lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="344" src="http://www.youtube.com/v/y-Of4_L1uwo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La lavagna ci aiuta anche per imparare il corsivo.&lt;br /&gt;Uno sfondo che riproduce le righe del quaderno ingrandite mi permette di "far vedere" (come faceva Manzi in TV quasi cinquant'anni fa) come si tracciano i caratteri.&lt;br /&gt;Chiamo anche i bambini, uno per volta, a ricopiare sulla lavagna il modello che ho tracciato.&lt;br /&gt;Seguono ovviamente commenti e osservazioni da parte dei compagni.&lt;br /&gt;In ogni caso già ai primi tentativi alcuni risultati sono più che soddisfacenti.&lt;br /&gt;Un visualizzatore di sequenze permette poi di rivedere quante volte si vuole il percorso della penna sul foglio. Il computer permette di conservare il file per riaprirlo dopo un po' di tempo e valutare i progressi fatti...&lt;br /&gt;Chissà cosa diranno i bambini se, arrivati in quinta, farò rivedere le loro prime lettere scritte in corsivo.&amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-2231330297478236080?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/2231330297478236080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/03/il-passaggio-al-corsivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/2231330297478236080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/2231330297478236080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/03/il-passaggio-al-corsivo.html' title='Il passaggio al corsivo'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-2619735442144102811</id><published>2010-02-13T21:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:32:40.284+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giochi'/><title type='text'>Giocare sulla lavagna</title><content type='html'>Ovviamente la lavagna digitale in classe è anche o un gioco, o meglio, un luogo in cui giocare.&lt;br /&gt;Da un po' di tempo, durante l'intervallo i miei alunni hanno preso l'abitudine di giocare sulla lavagna di ardesia al classico gioco dell'impiccato, con l'omino appeso il cui corpo viene via via disegnato ad ogni errore nell'indovinare una lettera.&lt;br /&gt;Ho pensato di recuperare il gioco come attività collettiva, vista l'indubbia utilità didattica per quanto riguarda l'analisi della parola scritta.&lt;br /&gt;Ho fatto un po' di ricerche e alla fine ho trovato in rete una versione gratuita (ne esistono, credo, a centinaia) in cui è possibile definire a priori l'insieme delle parole tra cui il programma "pesca" a caso.&lt;br /&gt;Ho così creato l'insieme de "I nomi dei compagni di classe". Appena 22 parole, ma parole dense di significato e, soprattutto, conosciute da tutti.&lt;br /&gt;L'ho proposto sulla lavagna digitale come attività... Naturalmente è piaciuto moltissimo. &lt;br /&gt;Nonostante fosse estremamente facile per alcuni l'indovinare dopo due o tre tentativi, nessuno si è annoiato. Il gioco ha dato infatti origine a ragionamenti, messi in comune, di tipo deduttivo.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"E' vero **A*A ha due A come LAURA, ma non può essere LAURA, perché la prima A non è al posto giusto... Forse è GIADA"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;O alle primissime considerazioni di tipo statistico e probabilistico.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"La A e la E ci sono più spesso nelle parole..."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-VfOr7q-lSGY/TuPTFzijFmI/AAAAAAAAAOw/1cAnvn3752U/s1600/b2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-VfOr7q-lSGY/TuPTFzijFmI/AAAAAAAAAOw/1cAnvn3752U/s320/b2.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ma è soprattutto durante l'intervallo, quando si è costretti a rinunciare al cortile, che i bambini mi chiedono di usare la lavagna per giocare.&lt;br /&gt;Per ora, Memory e Forza 4.&lt;br /&gt;Abbiamo in classe il gioco "vero" di Forza 4, ma per alcuni la sfida contro il computer ha un sapore molto più allettante.&lt;br /&gt;Sono disposti a fare la fila per attendere il proprio turno pur di misurarsi, tra i suggerimenti dei compagni (e qualche litigio), con il giocatore automatico. E c'è qualcuno di loro che perde molto raramente.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-k2QJhGC7NMw/TuPTUt0QyyI/AAAAAAAAAO4/LQwdBUYGoEM/s1600/b3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-k2QJhGC7NMw/TuPTUt0QyyI/AAAAAAAAAO4/LQwdBUYGoEM/s400/b3.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-2619735442144102811?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/2619735442144102811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/02/giocare-sulla-lavagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/2619735442144102811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/2619735442144102811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/02/giocare-sulla-lavagna.html' title='Giocare sulla lavagna'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-VfOr7q-lSGY/TuPTFzijFmI/AAAAAAAAAOw/1cAnvn3752U/s72-c/b2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-3430607715566283961</id><published>2009-12-21T01:30:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:46:16.500+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione per bambini'/><title type='text'>Auguri di Natale...</title><content type='html'>Dopo qualche ora di laboratorio e qualche riflessione di fronte alla lavagna i bambini sono ora in grado di muovere gli oggetti, di cambiare la loro forma in modo iterato, di spostarli, di dare loro una direzione... di avviare una musica di sottofondo, di lanciare "segnali" per far muovere oggetti contemporaneamente...&lt;br /&gt;Tutto questo viene utilizzato per preparare brevissime animazioni in occasione della tradizionale festicciola di classe per Natale.&lt;br /&gt;I bambini presentano personalmente i loro prodotti ai genitori... Naturalmente con la lavagna interattiva.&lt;br /&gt;Eccone qualcuno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt; &lt;param value="http://www.youtube.com/v/s2bfX8GvhKc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" name="movie" /&gt; &lt;param value="true" name="allowFullScreen" /&gt; &lt;param value="always" name="allowscriptaccess" /&gt;&lt;embed width="425" height="344" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/s2bfX8GvhKc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-3430607715566283961?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/3430607715566283961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/12/auguri-di-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/3430607715566283961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/3430607715566283961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/12/auguri-di-natale.html' title='Auguri di Natale...'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-8094546608116573908</id><published>2009-12-05T17:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:50:10.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soluzioni'/><title type='text'>LA LAVAGNA SENZA LA LAVAGNA: WIIDEA</title><content type='html'>&lt;blockquote class="blogthis"&gt;La lavagna senza la lavagna: Wiidea &lt;a href="http://www.educationduepuntozero.it/Community/2009/12/03/barca.shtml" target="_blank"&gt;Leggi ancora&lt;/a&gt;...&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-8094546608116573908?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/8094546608116573908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/12/la-lavagna-senza-la-lavagna-wiidea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/8094546608116573908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/8094546608116573908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/12/la-lavagna-senza-la-lavagna-wiidea.html' title='LA LAVAGNA SENZA LA LAVAGNA: WIIDEA'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-3042178018785454326</id><published>2009-11-18T01:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:44:22.255+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geografia'/><title type='text'>Mappe e lavagna</title><content type='html'>Il &lt;a href="http://www.fondazionetancredidibarolo.com/" target="_blank"&gt;museo della scuola di Palazzo Barolo &lt;/a&gt;è a poche centinaia di metri dalla nostra scuola.&lt;br /&gt;E' in programma una visita guidata. Ovviamente ci andiamo a piedi. Tre insegnanti e due classi prime. Dobbiamo uscire intorno alle 9 e un quarto.&lt;br /&gt;Nella mezz'ora che precede i preparativi per l'uscita mi ritrovo in aula con la lavagna digitale già montata. In mezz'ora non vale la pena iniziare una nuova attività e così mi viene l'idea di far vedere ai bambini il tragitto che faremo usando le mappe fotografiche di Google Earth.&lt;br /&gt;Sono piuttosto scettico: "Chissà se capiranno..." penso tra me e me.&lt;br /&gt;Ma la connessione è veloce e in pochi secondi il globo terrestre rotea davanti alla classe suscitando qualche commento ammirato. Tra l'altro scopro che qualche bambino l'ha già visto con il papà o la mamma.&lt;br /&gt;Velocemente spiego che "...adesso guardiamo la nostra scuola dall'alto...". Con la tastiera a schermo digito l'indirizzo della scuola e lo zoom automatico ci porta a destinazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8aiXXA0iOJQ/TuPA_SSLd0I/AAAAAAAAAOY/V5BP431APoE/s1600/b4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="351" src="http://3.bp.blogspot.com/-8aiXXA0iOJQ/TuPA_SSLd0I/AAAAAAAAAOY/V5BP431APoE/s400/b4.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimango davvero stupito. Non ho nemmeno bisogno di fare qualche domanda che già hanno riconosciuto il cortile della scuola dove ogni giorno fanno l'intervallo. Non tutti forse... ma qualcuno certamente è in grado di indicare il tragitto preciso che facciamo per andare a giocare a pallone e altri spiegano che i tronchi degli alberi non si vedono perché questi sono visti dall'alto.&lt;br /&gt;Allora traccio con la matita rossa il percorso dalla scuola a Palazzo Barolo. Indico i particolari che poi potranno riconoscere: la piazza con l'obelisco, i quattro gruppi di tre alberi ciascuno posti agli angoli della piazza, faccio notare i binari del tram.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-R-etNDHUA10/TuPBj1UNmJI/AAAAAAAAAOg/lgKPMO2aPis/s1600/b5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="355" src="http://1.bp.blogspot.com/-R-etNDHUA10/TuPBj1UNmJI/AAAAAAAAAOg/lgKPMO2aPis/s400/b5.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno dice che la sua casa è proprio lì vicino... Che peccato che sia arrivata l'ora di uscire! &lt;br /&gt;Ma a guardare il nostro quartiere e le case dei bambini su Google Earth ci torneremo davvero presto. Qui c'è da fare per tutto l'anno scolastico!&lt;br /&gt;Intanto andiamo a metterci i cappotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_rpLY7J7OYs/TuPBwCeQb7I/AAAAAAAAAOo/9GlOwekKkY4/s1600/b22.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://2.bp.blogspot.com/-_rpLY7J7OYs/TuPBwCeQb7I/AAAAAAAAAOo/9GlOwekKkY4/s400/b22.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-3042178018785454326?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/3042178018785454326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/11/mappe-e-lavagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/3042178018785454326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/3042178018785454326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/11/mappe-e-lavagna.html' title='Mappe e lavagna'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8aiXXA0iOJQ/TuPA_SSLd0I/AAAAAAAAAOY/V5BP431APoE/s72-c/b4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-4101155998298654876</id><published>2009-10-27T21:21:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:46:16.502+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='programmazione per bambini'/><title type='text'>Micromondi</title><content type='html'>Ho usato la prima volta una lavagna digitale quand'ero all'IRRE durante &lt;a href="http://www.rabbone.it/_irreMMjr/index.html" target="_blank"&gt;una sperimentazione dedicata ai bambini di 5 - 6 anni&lt;/a&gt; ed all'apprendimento dei principi elementari della programmazione al computer. &lt;br /&gt;&lt;div&gt;Avevamo usato &lt;a href="http://www.campustore.it/ita/viewpage.aspx?ID=251" target="_blank"&gt;MicroMondi Junior&lt;/a&gt;, una versione Logo completamente ad icone che non richiede la preventiva capacità di leggere e scrivere.&lt;/div&gt;Oggi MicroMondi Junior è certamente un prodotto un po' vecchiotto che certamente non vale il costo della licenza per l'intera scuola. Nonostante questo conserva la peculiarità (unica, a quanto ne so) di essere un software adatto a bambini ancora da alfabetizzare che permette la produzione di animazioni attraverso la creazione di procedure. Inoltre è un software piuttosto leggero, il che non guasta davvero nei nostri laboratori scolastici dove le risorse sono limitate.&lt;br /&gt;Naturale allora che quest'anno, finito in una delle scuole che allora avevano partecipato al progetto, che conserva ancora le licenze del software, io abbia recuperato quel bagaglio di esperienza e proposto ai miei bambini un'attività con MicroMondi Junior.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho proiettato in aula, sulla lavagna, una &lt;a href="http://www.rabbone.it/_irreMMjr/progetti.asp" target="_blank"&gt;serie di realizzazioni&lt;/a&gt;&amp;nbsp; prodotte tre o quattro anni fa da altri bambini della loro età.&lt;br /&gt;I miei bambini le hanno molto apprezzate. In particolare la storia della "Barca che va per mare e per terra" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt; &lt;param value="http://www.youtube.com/v/Gn1bI41sFUo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" name="movie" /&gt; &lt;param value="true" name="allowFullScreen" /&gt; &lt;param value="always" name="allowscriptaccess" /&gt;&lt;embed height="306" width="504" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/Gn1bI41sFUo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il passo successivo è stato naturale: "Queste storie le hanno fatte bambini come voi. Volete imparare come si fa?"&lt;br /&gt;L'interesse e la promessa di impegno sono stati così assicurati.&lt;br /&gt;Ora, ogni settimana, per un'ora circa, andiamo nel laboratorio della scuola a giocare con MicroMondi Junior. Naturalmente, prima o dopo ogni uscita, in aula, sulla lavagna cerchiamo di ragionare tutti insieme su come si fanno le cose.&lt;br /&gt;A turno, con i suggerimenti (o le incitazioni a gran voce) dei compagni, provano a creare gli sfondi, a mettere i comandi, a fare muovere i personaggi, a farli parlare, sia con la voce, sia&amp;nbsp; scrivendo fumetti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-4101155998298654876?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/4101155998298654876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/10/micromondi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/4101155998298654876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/4101155998298654876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/10/micromondi.html' title='Micromondi'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-1187009001278633162</id><published>2009-10-16T18:30:00.000+02:00</published><updated>2011-12-11T18:50:10.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soluzioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittolettura'/><title type='text'>Quaderno e lavagna</title><content type='html'>Quaderno e lavagna. Un'accoppiata classica che evoca di per sé l'attività a scuola.&lt;br /&gt;Simboli forse di attività tediosa, ripetitiva e pedante. Immagini spesso associate, nel nostro immaginario, alla scuola tradizionale, alla scuola che non vuole cambiare.&lt;br /&gt;Ma fino a quando non avremo i "personal" computer per ogni bambino, magari simili agli &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ASUS_Eee_PC" target="_blank"&gt;eeePc&lt;/a&gt; in tutte le scuole, il quaderno di carta dovremo continuare a farlo usare intensivamente, se vorremo continuare a fare esercitare individualmente chi sta imparando.&lt;br /&gt;La lavagna invece può cambiare un po' più rapidamente. Dall'ardesia al "computer collettivo", la LIM appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quali sono i rapporti tra i due strumenti?&lt;br /&gt;Vale la pena di passare dall'ardesia alla LIM anche solo per svolgere attività pedantemente scolastiche come la copiatura di testi alla lavagna?&lt;br /&gt;Lavorando in una prima, in cui la copiatura è un'attività necessaria, ritengo di sì.&lt;br /&gt;Vediamo i vantaggi (gli svantaggi li conosciamo già: i tempi di montaggio e di smontaggio, i consumi...)&lt;br /&gt;Innanzitutto con la LIM è possibile riprodurre "esattamente" la situazione del quaderno del bambino; non si tratta solo dei colori, ma anche del numero dei quadretti per riga.&lt;br /&gt;Come sa bene ogni maestro di scuola primaria, nei primi giorni della prima il dover insegnare ai bambini ad utilizzare propriamente un quaderno è un'attività che assorbe una certa quantità di energie e di tempo. Il senso di espressioni del tipo "saltare un quadretto", "saltare una riga", "scrivere una lettera per quadretto", "toccare le righe" non è immediatamente chiaro a tutti i bambini ed è sovente fonte di disorientamento. E' spesso necessario che l'insegnante passi tra i banchi indicando con un puntino, quaderno per quaderno, dove si deve scrivere. Tutto questo impiegando tempo prezioso.&lt;br /&gt;Lo spiegare il meccanismo dell'"a capo" nella scrittura a mano raramente è una scelta dell'insegnante, ma è una necessità dettata dalla situazione contingente, e rischia così di essere una scelta prematura, che somma difficoltà procedurali a difficoltà cognitive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CUiIC9w7_Go/TuOoATTcVsI/AAAAAAAAAOQ/keMoy6iAt6k/s1600/b20.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="287" src="http://2.bp.blogspot.com/-CUiIC9w7_Go/TuOoATTcVsI/AAAAAAAAAOQ/keMoy6iAt6k/s400/b20.jpg" width="400" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Una videata con background personalizzato a quadretti (o a righe) su cui scrivere a mano, videata facilmente ottenibile su una LIM, elimina immediatamente tutti questi problemi.&lt;br /&gt;Nella mia esperienza la cosa ha abbastanza funzionato, anche se, devo dire, le difficoltà "di motricità fine" le ho incontrate io... Garantisco che, anche in presenza di una calibratura perfetta, scrivere sui quadretti della lavagna, così come si chiede ai bambini di fare sul quaderno, non è un'attività semplicissima. Meglio. Mi sono sentito più simile a loro.&lt;br /&gt;Infine un altro vantaggio, non trascurabile, dell'uso della lavagna digitale per la copiatura sul quaderno è il fatto che le varie pagine si possono salvare e conservare per una successivo riutilizzo, per una rilettura a distanza di tempo ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-1187009001278633162?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/1187009001278633162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/10/quaderno-e-lavagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/1187009001278633162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/1187009001278633162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2010/10/quaderno-e-lavagna.html' title='Quaderno e lavagna'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CUiIC9w7_Go/TuOoATTcVsI/AAAAAAAAAOQ/keMoy6iAt6k/s72-c/b20.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-5964306974698461007</id><published>2009-10-01T19:29:00.000+02:00</published><updated>2011-12-11T18:50:10.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='soluzioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittolettura'/><title type='text'>Libro di testo e lavagna</title><content type='html'>Sulla lavagna si possono anche proiettare i libri di testo della classe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono mai stato troppo "tenero" con i libri di testo della scuola elementare.&lt;br /&gt;L'idea stessa di uno unico libro uguale per tutti gli alunni mi ha sempre lasciato piuttosto perplesso.&lt;br /&gt;Ho iniziato la mia carriera scolastica (1976) schierandomi decisamente a favore della possibilità di adottare la "biblioteca alternativa". La scelta di acquistare materiale librario diverso e vario in luogo delle 20-25 copie di uno stesso testo. Una possibilità garantita poi dalla legge a partire dall'anno successivo (1977), ma via via sempre meno utilizzata dalle scuole. &lt;br /&gt;Da un punto di vista organizzativo non bisogna negare infatti che il fatto di disporre di testi ed eserciziari uguali per ogni alunno costituisce una gran comodità. Consente di evitare infatti un eccessivo ricorso alle fotocopie.&lt;br /&gt;Inoltre la gran disponibilità di testi a basso costo, la stessa presenza di Internet e di libri gratuiti online (&lt;a href="http://www.liberliber.it/" target="_blank"&gt;Liber Liber&lt;/a&gt; per esempio) rende meno indispensabile di quanto non fosse negli anni '70 e '80 l'acquisto di biblioteche di classe con i fondi ministeriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi molti libri di testo, tra cui quello che ho trovato nella mia prima, vengono distribuiti con un CD Rom che riproduce in formato digitale il contenuto cartaceo del libro. La pubblicità del CD allegato riporta spesso l'espressione "compatibile con la LIM".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BnhHqmXiKG0/TuOlMbgQAcI/AAAAAAAAAOI/nHbPBmRq-nU/s1600/b7.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="215" src="http://4.bp.blogspot.com/-BnhHqmXiKG0/TuOlMbgQAcI/AAAAAAAAAOI/nHbPBmRq-nU/s320/b7.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;In alcuni casi si tratta di file .pdf. Nel mio caso ho trovato una serie di file .jpg che riproducono le singole pagine ed alcuni .swf (fatti in Flash). Una velocissima procedura d'installazione permette di poter sfogliare, a pieno schermo, il libro. In alcuni casi ci sono anche alcuni esercizi "interattivi"...&lt;br /&gt;E' chiaro che l'utilizzo sulla WW Lim presenta qualche vantaggio didattico-organizzativo, soprattutto in una classe di bambini piccoli. Avere sulla lavagna una chiara immagine ingrandita aiuta sicuramente in una situazione in cui le classiche consegne verbali ("aprite il libro a pagina...") vengono comprese solo parzialmente e con difficoltà.&lt;br /&gt;Si può poi per esempio, con l'ausilio di un qualsiasi software di annotazione a schermo (il leggerissimo free &lt;a href="http://www.pointofix.de/" target="_blank"&gt;PointoFix&lt;/a&gt;)&amp;nbsp; mostrare come va fatto un esercizio, scrivendo o annotando direttamente sulla pagina o svolgere una correzione in comune, chiamando magari alla lavagna i bambini stessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro di testo sulla lavagna non è dunque una novità particolarmente innovativa o destinata a modificare profondamente metodi e procedure didattiche, ma si tratta sicuramente di un aiuto organizzativo di un certo peso che può rendere più scorrevole ed efficace il flusso delle attività quotidiane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-5964306974698461007?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/5964306974698461007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/10/libro-di-testo-e-lavagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/5964306974698461007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/5964306974698461007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2009/10/libro-di-testo-e-lavagna.html' title='Libro di testo e lavagna'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BnhHqmXiKG0/TuOlMbgQAcI/AAAAAAAAAOI/nHbPBmRq-nU/s72-c/b7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-8828718830447634308</id><published>2009-09-29T18:30:00.000+02:00</published><updated>2011-12-11T18:45:12.697+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittolettura'/><title type='text'>Il primo contatto con la lavagna interattiva: ancora il nome proprio</title><content type='html'>Quando monto per la prima volta la Wiimote Whiteboard ai bambini non dico nulla.&lt;br /&gt;E' intervallo: loro non si accorgono neppure di che cosa sto facendo.&lt;br /&gt;Qualche minuto... Qualche intoppo, presto superato. Forte dell'esperienza dell'anno passato al CTP, sono in grado di montare o smontare il kit in meno di cinque minuti.&lt;br /&gt;Certo, penso, sarebbero molto meglio proiettore e Wiimote fissi al soffitto, come so che fanno in Emilia parecchie scuole, ma se dovessi aspettare l'intervento di manutenzione del Comune, addio momento "topico" per insegnare a leggere le prime parole...&lt;br /&gt;Meglio un kit mobile che l'attesa.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-t9mV2vywthk/TuOisNYsvgI/AAAAAAAAANo/4gDpeyHIisY/s1600/b18.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="164" src="http://1.bp.blogspot.com/-t9mV2vywthk/TuOisNYsvgI/AAAAAAAAANo/4gDpeyHIisY/s320/b18.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quando li faccio sedere e mostro loro il funzionamento dell'aggeggio lavagna scrivendoci a mano qualche parola, non sembrano troppo meravigliati. Qualcuno dice "una lavagna magica!".&lt;br /&gt;Mi affretto a dire che non è una questione di magia, ma di funzionamento tecnico di cose che non si vedono a occhio nudo. Come riesco, spiego in termini più o meno accessibili che la penna che tengo in mano manda dei lampi "infrarossi" che vengono catturati dal Wiimote. Qualcuno "riconosce" il Wiimote e sa che serve per giocare...&lt;br /&gt;Concludo dicendo che tutto quanto il sistema è controllato dal computer e che la lavagna non è altro che un grosso schermo di computer su cui si può disegnare, scrivere o fare le stesse cose che si fanno solitamente sui computer.&lt;br /&gt;Qualche esempio...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8KemwyKUJeA/TuOi8HbX6VI/AAAAAAAAANw/igFDbFkZ848/s1600/b19.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="152" src="http://1.bp.blogspot.com/-8KemwyKUJeA/TuOi8HbX6VI/AAAAAAAAANw/igFDbFkZ848/s320/b19.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente mi chiedono di "provare", ma contrariamente alle aspettative, non mi chiedono di disegnare, ma di scrivere.&lt;br /&gt;Se avessi distribuito dei foglioni di carta mi avrebbero sicuramente chiesto di poter disegnare... non di scrivere.&lt;br /&gt;Forse la lavagna è percepita come luogo di comunicazione pubblico e non come un luogo riservato prima di tutto a sè stessi.&lt;br /&gt;Decidiamo allora di scrivere ciò che sappiamo già scrivere.&lt;br /&gt;Ci impieghiamo molto più di un'ora e non riusciamo neppure a finire il giro di tutti perché la campanella sta per suonare.&lt;br /&gt;Dovremo rimandare ad altro momento. &lt;br /&gt;Ma è chiaro che tutti, nessuno escluso, dovranno aver provato. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-k89J63-c2GI/TuOjHo32zaI/AAAAAAAAAN4/FblphMVXAU0/s1600/b9.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="126" src="http://4.bp.blogspot.com/-k89J63-c2GI/TuOjHo32zaI/AAAAAAAAAN4/FblphMVXAU0/s320/b9.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ftm_XYKAL94/TuOjVGz6qNI/AAAAAAAAAOA/pzz7xLvX4eg/s1600/b23.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="120" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ftm_XYKAL94/TuOjVGz6qNI/AAAAAAAAAOA/pzz7xLvX4eg/s320/b23.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-8828718830447634308?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/8828718830447634308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/12/il-primo-contatto-con-la-lavagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/8828718830447634308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/8828718830447634308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/12/il-primo-contatto-con-la-lavagna.html' title='Il primo contatto con la lavagna interattiva: ancora il nome proprio'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-t9mV2vywthk/TuOisNYsvgI/AAAAAAAAANo/4gDpeyHIisY/s72-c/b18.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-1253105300031037092</id><published>2009-09-16T23:00:00.000+02:00</published><updated>2011-12-11T18:45:12.695+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrittolettura'/><title type='text'>I primi giorni: il nome proprio e la lavagna</title><content type='html'>Il primo giorno di scuola noi insegnanti abbiamo fatto trovare ai bambini cartellini segnaposto con il loro nome scritto in stampatello maiuscolo. Forse entrare in un ambiente in cui già si è conosciuti per nome è più rassicurante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LLTblJv7hOM/TuOcvW9M48I/AAAAAAAAANY/UZV39LGljlE/s1600/a1c5f36c24420faa8096cb4d1e80b34a_medium.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="209" src="http://4.bp.blogspot.com/-LLTblJv7hOM/TuOcvW9M48I/AAAAAAAAANY/UZV39LGljlE/s320/a1c5f36c24420faa8096cb4d1e80b34a_medium.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti sanno già leggere semplici parole, quasi tutti riconoscono il proprio nome e lo sanno scrivere.&lt;br /&gt;Così tutti trovano il loro posto senza difficoltà.&lt;br /&gt;Nei momenti di intervallo si avvicinano alla lavagna (quella di ardesia, la WWLIM non è montata) e, preso il gesso in mano non sanno resistere alla tentazione di scrivere ciò che sanno. &lt;br /&gt;Noi lasciamo fare, senza dire nulla. E' una buona occasione per osservare. &lt;br /&gt;Innanzitutto il nome, qualcuno lo scrive addirittura in corsivo. Ma altri si cimentano anche con i numeri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Gr6lafuFZJ8/TuOdhNeWWnI/AAAAAAAAANg/9YVfFtWhLgE/s1600/bd8110d3d6933c99418f3544951413e5_medium.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="372" src="http://1.bp.blogspot.com/-Gr6lafuFZJ8/TuOdhNeWWnI/AAAAAAAAANg/9YVfFtWhLgE/s400/bd8110d3d6933c99418f3544951413e5_medium.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un primo contatto. Un'implicita domanda posta attraverso lo strumento "pubblico". Di cosa ci occuperemo quest'anno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-1253105300031037092?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/1253105300031037092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/12/i-primi-giorni-il-nome-proprio-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/1253105300031037092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/1253105300031037092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/12/i-primi-giorni-il-nome-proprio-e-la.html' title='I primi giorni: il nome proprio e la lavagna'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-LLTblJv7hOM/TuOcvW9M48I/AAAAAAAAANY/UZV39LGljlE/s72-c/a1c5f36c24420faa8096cb4d1e80b34a_medium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-309035306657889846.post-73907821932405112</id><published>2009-09-15T00:00:00.000+02:00</published><updated>2011-12-11T18:47:59.536+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Premessa</title><content type='html'>Nella scuola ho fatto di tutto. Ho lavorato nel Tempo Pieno, nei moduli... Lingua italiana, matematica... Ho gestito laboratori, cosiddetti d'"informatica", dalla metà degli anni '80. Ho lavorato per l'alfabetizzazione degli adulti stranieri in un CTP. Sono anche stato per sei anni all'IRRSAE-IRRE a tentare di "fare sperimentazione"... Poi ho preferito tornare a lavorare con i bambini.&lt;br /&gt;Il mio impegno è sempre stato preferenzialmente sul versante dell'uso delle tecnologie nella didattica.&lt;br /&gt;Quest'anno sono capitato in una bella scuola del centro di Torino. Una di quelle vecchie scuole di fine '800. Parecchi stranieri. Clima vivace...&lt;br /&gt;Lavoro con una prima a Tempo Pieno. Farò Lingua italiana.&lt;br /&gt;In tema di tecnologie e didattica la novità del momento si chiama &lt;a href="http://www.scuola-digitale.it/lavagna/" target="_blank"&gt;LIM, Lavagna Interattiva Multimediale&lt;/a&gt;...&lt;br /&gt;Per me però la LIM non è solo una novità. E' uno strumento didattico importante, potenzialmente in grado di cambiare profondamente la scuola. L'ho usata per la prima volta qualche anno fa, quand'ero all'IRRE, durante una &lt;a href="http://www.rabbone.it/_irreMMjr/" target="_blank"&gt;sperimentazione con bambini di 5 - 6 anni&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Da quando sono tornato a scuola ho cercato, invano, di convincere dirigenti e colleghi ad acquistarne una. Cambiare, solo a parole, abitudini e modi di pensare della scuola non è una cosa facile, soprattutto in periodi di drammatica penuria di fondi e finanziamenti come questo che&amp;nbsp; stiamo vivendo.&lt;br /&gt;L'anno scorso, attraverso una mailing list, sono arrivato a conoscere l'esperienza di &lt;a href="http://serviziomarconi.istruzioneer.it/wiidea" target="_blank"&gt;Wiidea di Bologna&lt;/a&gt;. La Wiimote Whiteboard: una LIM a bassissimo costo. Una Lim "artigianale" ottenuta utilizzando il telecomando Wii (il Wiimote appunto).&lt;br /&gt;L'ho provata, non senza qualche difficoltà tecnica. Ma funziona. E a prenderci la mano, funziona anche abbastanza bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quest'anno?&lt;br /&gt;I bambini della mia prima devono imparare a leggere e scrivere. Un momento topico. Un momento fondamentale che segna l'infinita distanza tra il mondo dell'analfabetismo e quello alfabetizzato. Pochi mesi in cui si impara qualcosa di essenziale nella vita di una persona.&lt;br /&gt;Potevo forse perdere l'occasione di usare una LIM, anche se "artigianale", per aiutarli a raggiiungere questo obiettivo nel modo più completo e soddisfacente?&lt;br /&gt;Credo proprio di no.&lt;br /&gt;Ho montato una Wiimote Whiteboard in aula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fP8egUMIrXE/TuKtW8NWhiI/AAAAAAAAANQ/4437EWsVb_U/s1600/71473714ad3a3627ec1e52aeb9a93dfc_medium.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-fP8egUMIrXE/TuKtW8NWhiI/AAAAAAAAANQ/4437EWsVb_U/s320/71473714ad3a3627ec1e52aeb9a93dfc_medium.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/309035306657889846-73907821932405112?l=appuntisullalavagna.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/feeds/73907821932405112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/12/premessa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/73907821932405112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/309035306657889846/posts/default/73907821932405112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntisullalavagna.blogspot.com/2011/12/premessa.html' title='Premessa'/><author><name>Alessandro Rabbone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08758980777706111842</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-c5fNYW_74zU/TtVtViiYAHI/AAAAAAAAAFY/3j-FHU66d1E/s220/5256252.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fP8egUMIrXE/TuKtW8NWhiI/AAAAAAAAANQ/4437EWsVb_U/s72-c/71473714ad3a3627ec1e52aeb9a93dfc_medium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
